Rivista dell’Istituto Nazionale d'Archeologia e Storia dell’Arte, III serie

Ultimi volumi pubblicati, in vendita presso Fabrizio Serra editore, Pisa-Roma

Numero 73, III serie, anno XLI, 2018, pp. 416

LAURA AMBROSINI, I sigilli del Lyre-Player Group: riflessioni sulla distribuzione in Grecia e sul significato della loro offerta nei santuari; PIER GIOVANNI GUZZO, ANGELA MARIA MANENTI, Un diadema in argento dal santuario nord di Morgantina; LUIGI TABORELLI, Microcontenitori per il medicamento Lùkion da Taranto; SANDRA ZANELLA, Une épitaphe sans tombeau. L'inscription funeraire de L. Melissaeus Plocamus a Pompei; PATRIZIO PENSABENE, GIUSEPPE MESOLELLA, Gaeta: spolia nella cattedrale e nel campanile. Contributo allo studio del reimpiego e del recupero dell'antico nel Lazio meridionale; JÖRG DETERLING, Identifizierungen antiker Statuen nach Zeichnungen von Franz Caucig; JENNIFER A. CROMWELL, TODD M. HICKEY, The Coptic and Greek papyri of the Istituto Nazionale di Archeologia e di Storia dell'Arte; EUGENIO RUSSO, Gli ambienti a nord e a sud del nartece di S. Sofia di Costantinopoli; ROBERTO MENEGHINI, Le vicende di un affresco medioevale inedito con raffigurazione di S. Bartolomeo apostolo presso Teano; ALBERTO MARIA CASCIELLO, Per l'iconografia del profeta Elia di Girolamo Savoldo; PATRIZIA TOSINI, Sulle tracce di Perin del Vaga in Spagna: la Pietà del monastero di Poblet; MARCO CANNONE, DANIELA GALLAVOTTI CAVALLERO, Scene di genere con nature morte, soggetti sacri e stregozzi di Joseph Heintz il Giovane e della sua bottega. Inventari e documenti inediti per i figli pittori Iseppo "Il giovine", Daniel e Regina Ens; STEFANO PIERGUIDI, Caravaggio, i bamboccianti e lo scontro fra Domenichino e Ribera: una rilettura della nascita delle Vite di Bellori; ENRICO PARLATO, Marco Caprinozzi e Francesco Pascucci al servizio dei Nobili Aulici nella chiesa romana di San Lorenzo in Fonte; SILVIA CACIONI, La chiesa di San Benedetto al Gazometro di Roma (1912-1948). Clemente Busiri Vici e lo stile delle chiese moderne.

ABSTRACT: JENNIFER  A. CROMWELL, TODD M. HICKEY, The Coptic and Greek papyri of the Istituto Nazionale di Archeologia e di Storia dell'Arte
Publication of six Coptic and two Greek papyri in the Istituto Nazionale di Archeologia e di Storia dell'Arte, deriving most probably from the excavations of Gilbert Bagnani at Tebtynis in the Fayum. The more complete of the Coptic texts are identifiable as letters from monastic contexts. The most substantial fragment, P.INASA Copto I, mentions an Apa Georgios «who is among the Saints», perhaps a reference to a well-known archimandrite of Deir el-Hamman; such an identification would indicate an viii /ix - century date for the document. The remaining Coptic papyri can, for the most part, be dated on paleographic grounds to these same centuries, while the rather fragmentary Greek documents (a letter, possibly, and an account) are earlier.
L’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte (INASA) conserva all’interno degli archivi della sede di Palazzo Venezia (Roma) una piccola collezione di papiri copti (sei) e greci (due). Nell’articolo di J. A. Cromwell e T. M. Hickey, The Coptic and Greek papyri of the Istituto Nazionale di Archeologia e di Storia dell'Arte (in RIASA 73, 2018) si ipotizza che i testi siano stati rinvenuti negli scavi di G. Bagnani a Tebtynis presso il Fayum, come è indicato in un documento di Bagnani stesso, custodito presso l’Istituto, in cui sono menzionati frammenti di papiri in scrittura copta. I testi copti (VIII-IX sec. d.C.) provengono da contesti monastici e sono costituiti principalmente da lettere, in una delle quali si menziona un Apa Georgios “che è tra i Santi”, riferibile al noto archimandrita di Deir el-Hamman. I frammenti dei due papiri greci, parte di una lettera e di un resoconto, sono databili tra IV e V sec. d.C.

Numero 72, III serie, anno XL, 2017, pp. 332

Roma e la campagna romana nella Raccolta Lanciani, a cura di Elisa Debenedetti.

ELISA DEBENEDETTI, Editoriale; FRANCESCO GANDOLFO, Testimonianze dalla Collezione Lanciani su alcuni mosaici medievali; MARIA PIA MUZZIOLI, Piante di Roma antica dei primi decenni dell'Ottocento; ELISA DEBENEDETTI, La Veduta in Collezione Lanciani; MARIA GIULIA BARBERINI, LORENZO FEI, Arredo urbano a Roma tra XVIII e XIX secolo attraverso alcuni disegni della Collezione Lanciani; SABINA CARBONARA POMPEI, Architettura della città: case e palazzetti romani (XVIII-XIX secolo) fra i disegni della Collezione Lanciani; MATTEO BORCHIA, Disegni di parchi, ville e giardini nella Collezione Lanciani; SIMONETTA CIRANNA, Un itinerario di architettura e d'acqua nei disegni della Collezione Lanciani; MARIA CELESTE COLA, Rodolfo Lanciani e le arti figurative. La Roma di Pio VII e Gregorio XVI attraverso i disegni della sua raccolta; ALESSANDRO CREMONA, La «Campagna romana» tra indagine conoscitiva e vedutismo: i volumi 26 e 36 della Collezione Lanciani; FAUSTO PACE, Francesco Caracciolo: un itinerario all'interno della Collezione Lanciani; GIORGIO ORTOLANI, Rodolfo Lanciani e Villa Adriana; CLAUDIO IMPIGLIA, Rodolfo Lanciani e la rappresentazione dell'antica campagna romana. Ricerca archeologica tra passeggiate e collezionismo.


RIASA 71

Numero 71, III serie, anno XXXIX, 2016, pp. 420

RAIMON GRAELLS I FABREGAT, Las corazas itálicas y epirotas de Pietrabbondante; GIULIANA CAVALIERI MANASSE, COSTANZA GIALANELLA, Il Foro di Puteoli sul Rione Terra: nuove osservazioni; LUCA DI FRANCO, Un 'nuovo' rilievo con Asclepio in trono dalla Casa di Apollo a Pompei; LUIGI TABORELLI, LUCIANO CAMILLI, Vetro da Pyrgi con bollo monetale di Nerone; EUGENIO RUSSO, Per la storia del restauro: Isidoro il Giovane a S. Sofia di Costantinopoli; LUIGI R. CIELO, Ancora del trasferimento delle reliquie di San Menna a S. Agata dei Goti in età normanna; ELISABETTA SCUNGIO, S. Maria e S. Biagio a Nepi: un monastero femminile medievale nella Tuscia; FRANCESCO GANDOLFO, A proposito di due questioni ancora aperte del medioevo campano: i rilievi di Vico Trapani a Teggiano e la chiesa di Sant'Eustachio a Pontone; FABIO TRONCARELLI, Il Boezio perduto di Bramantino, Raffaello e Bloemaert; FRANCESCO SORCE, La Giustizia a Lepanto e i vizi dei Turchi. Gli affreschi di Lattanzio Gambara in Palazzo Lalatta a Parma; GIANPASQUALE GRECO, Le spoglie del Cavalier d'Arpino tra S. Maria in Aracoeli e il monumento in S. Giovanni in Laterano; GIORGIA FIORINI, Addenda al catalogo di Teresa del Po: un poemetto celebrativo per il Marchese del Carpio e la serie completa dei Novissimi; SYLVIA DIEBNER, Romanità fascista im Palazzo Venezia in Rom inszenierung der macht im arbeits- und repräsentationssaal von Mussolini.

ABSTRACT: RAIMON GRAELLS I FABREGAT, Las corazas itálicas y epirotas de Pietrabbondante

The paper analyzes the cuirasses found in the sanctuary of Pietrabbondante during the XIX cent excavations and modern ones. To do this research it has been mixed two kinds of data: the information of real cuirasses or fragments recovered and published (usually identified as other objects), and the cuirasses not conserved that have been mentioned in xix century publications. The paper discusses the typologies of the different cuirasses and also their provenances in order to reconstruct the historical dimension of this group of Votive Offerings.
The interest of this catalogue is multiple: first, to contribute to the analysis of the ritual practices in the sanctuary; secondly, to better understand the meaning of the cuirasses in italic sanctuaries as a vehicle of victory messages; and finally, to recover the social dimension of that armor as a keeper of collective memory.
L’articolo di Raimon Graells i Fabregat, Las corazas italicas y epirotas de Pietrabbondante, in RIASA 71, 2016 analizza le corazze rinvenute nel santuario di Pietrabbondante durante gli scavi del XIX secolo e in quelli più recenti. Lo studioso prende in esame corazze di diversa tipologia e provenienza allo scopo di ricostruire la dimensione storica di questo gruppo di offerte. Il catalogo contribuisce a comprendere le pratiche rituali e il significato delle corazze sia nel diffondere il messaggio di vittoria sia per recuperare la dimensione sociale di questo armamento come custode della memoria collettiva. Ci si sofferma anche su un gruppo di epomídes (placche decorative fissate alla corazza in corrispondenza dell’omero) di provenienza epirota, la cui presenza presso il santuario di Pietrabbondante attesta i contatti e il ruolo svolto dalle popolazioni del Sannio nell’ambito delle guerre pirriche all’inizio del III secolo a.C.

RIASA 70

 Numero 70, III serie, anno XXXVIII, 2015, pp. 336

ILENIA BOVE, La scultura a Montecassino tra XI e XIV secolo; Introduzione; «Aureum patris Desiderii saeculum». Il materiale di XI secolo; I. 1. La serie dei capitelli a stampella; I. 2. Di alcune lastre; I. 3. I portali dell'abbaziale desideriana; I. 4. Tra «peritia greca» e classicismo; I. 5. La Chronica; I. 6. Oltre Montecassino; L'arredo liturgico medievale dell'abbazia cassinese e le sue trasformazioni; II. 1. La prima fase desideriana (1058-1066); II. 2. La seconda fase desideriana (1066-1071); II. 3. La terza fase desideriana (1071-1087) e la committenza oderisiana (1087-1105); II. 4. Oltre Desiderio; La scultura a Montecassino dopo Desiderio; III. 1. Il XII secolo a Montecassino; III. 2. La produzione scultorea di XIII secolo; III. 3. La serie delle basi, delle colonne e dei capitelli binati; III. 4. La nicchia del Sasso dei Miracoli e gli altri materiali trecenteschi; Catalogo delle opere; Appendice documentaria; Abbreviazioni bibliografiche; Figure


RIASA 69

Numero 69, III serie, anno XXXVII, 2014, pp. 208

Enotri, Greci e Brettii nella Sibaritide. Atti della giornata di studi in memoria di Silvana Luppino. PIER GIOVANNI GUZZO, Premessa; Bibliografia di Silvana Luppino; FRANCESCO QUONDAM, Il mondo indigeno della Sibaritide all'alba della colonizzazione greca; CAMILLA COLOMBI, MARTIN A. GUGGISBERG, Indigeni e greci prima e dopo Sibari: nuovi dati sulla continuità d'occupazione della necropoli di Macchiabate di Francavilla Marittima; MARIA TOMMASA GRANESE, PRISCILLA MUNZI, LUIGINA TOMAY, Ancora su Francavilla Marittima tra processi insediativi e interazioni culturali; ALESSANDRO D'ALESSIO, ARMANDO TALIANO GRASSO, Enotri, Greci e Brettii nella Valle del Crati: la scoperta del sito in località Area delle Fate a Rose (CS ); MARIA LETIZIA LAZZARINI, Per la redazione del corpus epigrafico greco della Sibaritide; ANGELO MARIA ARDOVINO, Brevi riletture epigrafiche a proposito di Achei e non Achei; FEDERICA CORDANO, Graffiti greci arcaici da Sibari; PIER GIOVANNI GUZZO, Un anello da Cariati. Oreficerie greco-settentrionali in Italia meridionale; MARIA CERZOSO, La necropoli di caccia di Favella: i reperti conservati presso il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza; A. BATTISTA SANGINETO, Cosenza antica alla luce degli scavi degli ultimi decenni; ROBERTO SPADEA, A nord di Crotone: note peteline, pensando a Silvana


RIASA 68

Numero 68, III serie, anno XXXVI, 2013, pp. 156

BRUNO TOSCANO, Premessa; GIULIA FACCHIN, Cardinali, nobili e mercanti: via delle Botteghe Oscure tra Rinascimento e Controriforma; GIULIO DEL BUONO, Papa Gelasio II (1118-1119) e i Caetani di Sermoneta: storia di un'attribuzione; LAURA GORI, Il difficile radicamento nell'Urbe: politiche edilizie e strategie abitative dei Caetani nel Cinquecento; GIOVANNA IOELE, Scultori tra le corti Farnese e Caetani nel secondo Cinquecento; MATTEO BRACONI, Enrico Caetani e il restauro della basilica di S. Pudenziana a Roma. Fatti e misfatti di un cantiere del tardo Cinquecento; FRANCESCO LEONELLI, Onorato VI Caetani e la disputa con il De Azara: idee sull'Antico a confronto; ALESSANDRO AGRESTI, Un artista e il suo mecenate: Francesco V, Antonio Cavallucci e la decorazione del Palazzo Caetani a via delle Botteghe Oscure.


RIASA 67

Numero 67, III serie, anno XXXV, 2012, pp. 252

ARMANDO TALIANO GRASSO, La tomba a camera di Rüzgâr Tepe a Kyme eolica (Aliaga, Turchia); PIER GIOVANNI GUZZO, Su un Eracle bifronte al British Museum; LAURA AMBROSINI, La corsa di quadrighe in Etruria. Riflessioni sulla ceramica etrusca a figure rosse prodotta a Vulci; ANNA MARIA RICCOMINI, Su un busto di 'Cleopatra' al Museo di Antichità di Torino; LINDA POZZANI, La trasmutazione eroica di Marco Nonio Balbo ad Ercolano; GERMANA VATTA, Su una statuetta di auriga già nella collezione Gaspary; EUGENIO RUSSO, Introduzione ai capitelli di S. Sofia di Costantinopoli; FRANCESCO GANDOLFO, Osservazioni a margine di due frammenti in stucco molisani; FRANCESCO NEGRI ARNOLDI, Giovanni Dalmata a Roma; MARIA CELESTE COLA, L'inventario di Francesco Pannini. Dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni; GEMMA ZAGANELLI, Bourdelle, l'antico e l'Italia. Intorno all'Héraklès archer della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.


RIASA 66

Numero 66, III serie, anno XXXIV, 2011, pp. 304

Premessa; ALESSANDRO TADDEI, Un'ipotesi ricostruttiva per la colonna di Teodosio II all'Hebdomon; EUGENIO RUSSO, Un inedito capitello erratico nel giardino di Ayasofya a Istanbul; ALESSANDRA RICCI, Alahan, di nuovo; BASEMA HAMARNEH, La scultura raffigurata nei mosaici pavimentali delle chiese del Vicino Oriente; PATRIZIO PENSABENE, Il reimpiego a Ravello: il caso del Duomo; MARIA RICCIARDI, I capitelli nello scavo del battistero di Gortina: alcune precisazioni; ENRICO ZANINI, I mulini di Gortina. Etnoarcheologia cretese e "luoghi" buondelmontiani; SILVIA PEDONE, La fontana di Kirkçeme ad Istanbul. Storia di un reimpiego bizantino in eta ottomana; ALESSANDRA GUIGLIA, Le sculture bizantine di Trebisonda: appunti di viaggio; MANUELA GIANANDREA, Note sul perduto arredo liturgico di Santa Sabina all'Aventino nel corso del Medioevo; FEDERICO GUIDOBALDI, Notizie preliminari sulle nuove scoperte archeologiche nel Duomo Vecchio di San Severino Marche; WALTER ANGELELLI, Osservazioni "criptiche". Capitelli antichi e medievali a confronto tra Tuscia e Toscana; FRANCESCO GANDOLFO, La lastra tombale dell'arcivescovo Riccardo Palmer nella cattedrale di Messina; MICHELA AGAZZI, Note sull'arredo marmoreo della cripta di San Marco a Venezia; SILVIA PASI†, Gli affreschi di San Vittore a Bologna. Nuovi dati; ANTONIO IACOBINI, Un viaggio disegnato: Aubin-Louis Millin e l'arte bizantina in Italia (1811-1813); MAURO DELLA VALLE, Bisanzio all'opera: un percorso tra arte, teatro e musica lirica; MYRIAM PILUTTI NAMER, Il corpus di capitelli della chiesa di San Giacomo di Rialto a Venezia; ROBERTA FLAMINIO, Testimonianze grafiche sulle chiese di Roma: il contributo di Henri Labrouste; ANDREA PARIBENI, Marmi romani e marmi bizantini: un capriccio in due movimenti; Bibliografia di Claudia Barsanti, a cura di Alessandra Guiglia, Andrea Paribeni e Silvia Pedone.

F. L. Catel, veduta interna della Cattolica di Stilo, Parigi, (© BnF) – RIASA 66, 2011, p. 222, f. 3

ABSTRACT: ANTONIO IACOBINI: Un viaggio disegnato: Aubin-Luis Millin e l’arte bizantina in Italia (1811-1813)

While travelling in Italy (1811-1813), the French archaeologist and art historian Aubin-Louis Millin felt a completely new urge to study medieval monuments. They included many Byzantine monuments in Rome, in the Kingdom of Naples and Venice, which until then had been scarcely known if not completely unknown. Through a sort of post-mortem observation and with the help of his drawing skills, works of architecture, sculpture and sumptuary arts were documented – often for the very first time – with painstaking philological accuracy. This is for instance the case of the precious Paleologue “dalmatic” from the Treasure of St Peter’s and Joshua Roll from the Vatican Library in Rome, the so-called Cattolica church at Stilo and the Abbey of St Maria del Patir in Calabria; the items in the Treasure of St Mark’s and the marble statues outside St Mark’s Basilica in Venice. The materials put together by the author are of outstanding importance, since they also help us understand the extent of the artistic heritage of regions that, over the following decades, would have seen their heritage heavily pillaged or sold.
L’articolo ripercorre il viaggio in Italia (1811-1813) dell’archeologo e storico dell’arte Aubin-Louis Millin che raggiunse zone periferiche del Regno di Napoli, la Calabria, l’Abruzzo e il Molise, di norma esclusi dal Grand Tour. Millin rivolge particolare attenzione alle testimonianze artistiche lasciate da Bizantini, Normanni e Angioini nel Meridione, fino ad allora ancora poco conosciute. Grazie all’aiuto dei suoi disegnatori, opere di architettura, scultura e arti suntuarie furono documentate con grande accuratezza. A Roma, ad esempio, descrisse e fece riprodurre in scala 1:1 il rotolo di Giosuè, custodito nella Biblioteca Vaticana. In Calabria si soffermò sulla Cattolica di Stilo, sul monastero basiliano di S. Maria del Patir; a Rossano vide anche la cattedrale, la chiesa di S. Marco e della SS. Trinità, oggi non più esistente. Di fondamentale importanza, infine, i rilievi e le descrizioni del tesoro di San Marco a Venezia e delle statue in marmo poste all’esterno della Basilica.

RIASA 64 65

Numero 64-65, III serie, anno XXXII-XXXIII, 2009-2010, pp. 456

PIER GIOVANNI GUZZO, Sulla corona da Armento; ALESSIA MISTRETTA, Il culto delle acque a Lilibeo: vita e morte di una divinità pagana; SERENA MENICONI, Gli affreschi della piramide Cestia; ANNA MARIA RICCOMINI, Un Antinoo dimenticato: 'fortuna' di un busto da Jacopo Strada ad Antonio Canova; ILARIA DI FRANCESCO, Un caso iconografico nelle Marche: note sulla lunetta della torre gerosolimitana di Sant'Elpidio a Mare; FRANCESCO GANDOLFO, Una questione mendicante: la chiesa di San Francesco a Castelvecchio Subequo; FRANCESCA POMARICI, Castelvecchio Subequo, chiesa di San Francesco. Le opzioni iconografiche nei cicli pittorici, tra modelli normativi ed esigenze di comunicazione; IRENE SABATINI, Testimonianze di oreficeria sacra abruzzese. La committenza dei Conti da Celano tra XIV e XV secolo; LAURA TEZA, Perugia commissariata. Riflessioni su Vasari, una mancata committenza e la politica delle arti cittadine; SYLVIA DIEBNER, Im Spannungsfeld von Architektur und Verwaltung. Bemühungen um ein Gebäude für das Archäologische Institut des Deutschen Reiches in Valle Giulia in Rom (1924-1942); DENISE LA MONICA, Regioni e cultura: il dibattito della Costituente. Gli interventi di Concetto Marchesi e Florestano Di Fausto.

Corona di Armento (foto di Matthias Kabel | CCBY-SA3.0).

ABSTRACT: PIER GIOVANNI GUZZO, Sulla corona da Armento

On the basis of archival documents, we propose the reconstruction of those graves and their equipment excavated in Armento (Potenza) in 1814 and we compare them with what it is known about the Lucan culture of the IV Century B.C. The crown typology reminds similar specimens of Northern Greece; it is datable to the mid-fourth Century B.C. and it has been closed in the grave by the end of the same Century. We propose that the crown has been the result of depredations made by Senonian Gauls, in the pay of Dionysius the Elder, on the Eastern side of the Adriatic Sea.
La corona di Armento, conservata nelle collezioni statali di Monaco di Baviera (inv. 2335), fu rinvenuta nel 1814 in località Serra di Oro (comune di Armento – PZ) all’interno di una tomba a camera. L’articolo di Pier Giovanni Guzzo, Sulla corona da Armento (in RIASA 64-65, 2009-2010), propone la ricostruzione delle sepolture rinvenute ad Armento all’inizio del XIX secolo, basandosi sui documenti di archivio e confrontandole con la cultura lucana del IV sec. a.C. La corona aurea per tipologia ricorda esemplari provenienti dalla Grecia settentrionale. Può essere datata alla metà del IV sec. a.C. e fu deposta nella tomba alla fine del IV sec. a.C., al di sopra di una graticola di ferro, sotto alla quale erano le ceneri del defunto. Secondo l’ipotesi dello studioso, il prezioso manufatto si riferirebbe alle razzie dei Galli Senoni, armati da Dionisio il Vecchio contro il regno dei Molossi dopo il 385 a.C. e così pervenuta presso il litorale adriatico italiano.

ABSTRACT: IRENE SABATINI, Testimonianze di oreficeria sacra abruzzese. La committenza dei Conti da Celano tra XIV e XV secolo

The main objects of analysis of this essay are some of the goldsmith’s sacred art examples that can be referred to specific members of one of the most important families in Abruzzo, the Celano. This connection is identified through the presence of coats of arms or inscriptions on the objects. These works of art, dating back to the period from the mid-fourteenth century until the first decades of the next century, were crafted for the Franciscan convent of Castelvecchio Subequo. The connection with St Francis and the Order is confirmed by the choice of relics, composing materials and enameled or melted images used as decorations for artifacts. Furthermore, the existence of a processional cross and a chalice respectively located in Castel di Ieri and Celano (i.e. the centers where the Counts exercised their power) is a further evidence of the propensity of these landowners to commission sacred furnishings. Moreover, some archival documents inform on the presence of other objects (now lost) commissioned by Celano family and donated by them to the most important basilicas of the time: St. Peter’s in Rome and St. Francis in Assisi.
L’articolo di Irene Sabatini, Testimonianze di oreficeria sacra abruzzese. La committenza dei conti da Celano tra XIV e XV secolo, in RIASA 64/65 – 2009/2010, esamina uno dei tesori tardogotici abruzzesi ancora conservati e riconducibili alla committenza della famiglia di feudatari da Celano. I manufatti furono realizzati per il convento francescano di Castelvecchio Subequo (L’Aquila) e lo stretto legame con San Francesco e l’ordine è testimoniato dalla scelta delle reliquie e delle immagini che decoravano le preziose oreficerie. Tale produzione si inquadra in un più vasto programma portato avanti dai da Celano nel loro contado, che prevedeva anche la fondazione di chiese e conventi. L’esistenza di una croce processionale, conservata nella chiesa dell’Assunta a Castel di Ieri, e il calice destinato alla chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista a Celano (conservato presso il Museo di Arte Sacra della Marsica) confermano la propensione di questi proprietari terrieri a finanziare la realizzazione di arredi sacri. In ultimo, la studiosa si sofferma su alcuni documenti d’archivio che testimoniano l’esistenza di altri oggetti (ora perduti) commissionati dai da Celano e donati alle basiliche più importanti del tempo: San Pietro a Roma e San Francesco ad Assisi.

RIASA 62 63

Numero 62-63, III serie, anno XXX-XXXI, 2007-2008, pp. 452

PAOLO GALLI, DIEGO MOLIN, LUIGI SCAROINA, Tra fonti storiche e indizi archeologici. Terremoti a Roma oltre la soglia del danno; PIER GIOVANNI GUZZO, STEFANO VASSALLO, Oreficerie da Montagna dei Cavalli/Ippana (Prizzi, Palermo); GABRIELE MONASTERO, LAURA BRACCALENTI, VALENTINA IANNONE, Le strutture del lato settentrionale della Piazza d'Oro di villa Adriana: elaborazione di un modello virtuale come nuovo strumento di studio; SIMONE FORESTA, Lo sguardo degli dei. Osservazioni sulla decorazione architettonica dell'Anfiteatro Campano; ILARIA DI FRANCESCO, Il reimpiego nella scultura architettonica delle Marche meridionali tra XI e XII secolo; ILENIA BOVE, L'arredo liturgico della chiesa di San Germano a Cassino; FRANCESCO SORCE, Il drago come immagine del nemico turco nella rappresentazione di età moderna; PAOLA PICARDI, Nuove riflessioni sulla committenza spagnola per Lanfranco, Sacchi e Antonio Pomarancio nella Chiesa di San Giuseppe a Capo le Case a Roma; GIOVAN BATTISTA FIDANZA, I legni per «fabbriche», intagli e «figure» nel Vocabolario di Filippo Baldinucci: una ricostruzione delle fonti di riferimento; ALESSANDRO VALERIANI, Alcune riflessioni sull'influenza dell'architettura romana del Seicento in Europa centrale; CRISTIANA PARRETTI, Mario Gioffredo e l'intervento settecentesco a Palazzo Orsini di Gravina a Napoli; GIORGIA FIORINI, La Chinea nell'album I.A.9a della Biblioteca Giovardiana di Veroli; FRANCESCA RICCIO, ADELE TRANI, Note sulla storia del palazzo Farnese di Caprarola in epoca borbonica e il restauro di Vincenzo Camuccini attraverso i documenti dell'Archivio di Stato di Napoli; SILVIA CACIONI, Nuovi documenti sul progetto di Marcello Piacentini per la sede della Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra e sulla decorazione parietale realizzata su cartoni di Edoardo Del Neri per l'aula del comitato centrale; SYLVIA DIEBNER, Topographie Kartographie Ideologie. Die Landkarten an der Via dell'Impero in Rom (1934-1936).

Crollo delle colonne granitiche del Templum Pacis sul pavimento senza interposizione di livelli di abbandono (foto P. Galli, in RIASA 62-63, 2007-2008, fig. 9 p. 16)

ABSTRACT: PAOLO GALLI, DIEGO MOLIN, LUIGI SCAROINA, Tra fonti storiche e indizi archeologici. Terremoti a Roma oltre la soglia del danno

With the aim of compiling a seismic catalogue of earthquakes that exceeded the damage threshold within Rome, we collected all the primary historical sources which describe earthquake-induced effects inside the Eternal City, integrating literary documents with both epigraphic and archaeoseismic evidence. This was achieved by examining hundreds of studies involving archaeological excavations performed within Rome during the past two centuries, searching for clues of a coseismic nature, both explicitly quoted by the authors or not. We also tried to identify the seismogenetic sources of the earthquakes that were responsible for damage in Rome, indicating for each event both the epicentral/site parameters and the affected monuments. Considering the long time-span covered by the sources (ca. 2500 years), our results indicate an overall low level of seismicity for Rome (Is<8 mcs) which is mainly induced by the periodic rupture of the primary Apennine fault systems located over 80 km away.
Paolo Galli, Diego Molin e Luigi Scaroina, nell’articolo Tra fonti storiche e indizi archeologici. Terremoti a Roma oltre la soglia del danno (in RIASA 62-63, 2007-2008) propongono un catalogo degli eventi sismici che hanno interessato la città eterna attraverso i secoli. Grazie a un’analisi comparativa tra le testimonianze delle fonti, le informazioni riportate nei documenti epigrafici e negli studi archeologici degli ultimi due secoli, è stato possibile redigere un elenco di 13 eventi sismici oltre la soglia del danno. Si evince un basso livello di sismicità per Roma, causato da periodiche scosse legate alla faglia appenninica distante oltre 80 km.


RIASA 61

Numero 61, III serie, anno XXIX, 2006, pp. 376

LUCA BIANCHI, Il trofeo di Adamclisi nel quadro dell'arte di stato romana; PIER GIOVANNI GUZZO, Sul graffito dalla necropoli dell'Osteria dell'Osa; PATRIZIA MINA', Ei kai boukoloi andres / odon diameibete tende… Appunti per una ricostruzione del paesaggio storico delle necropoli ellenistiche di Alessandria; LORENZO RICCARDI, “Un altro cielo”: l'Imperatore Basilio II e le arti; CARMELO OCCHIPINTI, Un reimpiego medievale nella casina di Pio IV in Vaticano. Stile, significati, ipotesi; STEFANO PIERGUIDI, “Né si alleghi per causa la divotione del popolo”. Le pale d'altare, da oggetto liturgico a oggetto di culto estetico; FAUSTO NICOLAI, Un caso di committenza 'invisibile': la cappella della 'contestabilessa' Colonna nella chiesa di San Francesco di Paola a Roma; GIOVANNA SAPORI, Profilo di Fausto Poli “sovrintendente alle arti” nella casa Barberini; EMANUELE PELLEGRINI, Definizione e definizioni di sistema museale: legittimita e retorica; DENISE LA MONICA, La politica delle regioni italiane in materia di musei e sistemi museali; Indice dei luoghi e dei nomi di persona, a cura di Elena Cagiano de Azevedo e di Enrico Parlato.


RIASA 60

Numero 60, III serie, anno XXVIII, 2005, pp. 340

GABRIELLA CIRUCCI, Sculture greche di VI-IV secolo a.C. reimpiegate nella Roma antica. Una proposta di sintesi; CARLO GASPARRI, PIER GIOVANNI GUZZO, Tomba o palazzo? Ipotesi funzionali per i marmi dipinti da Ascoli Satriano; ANTONELLA MANDRUZZATO, Ancora sulle pitture con Arianna e Leda a Sabratha; SILVIA PEDONE, L'icona di Cristo di Santa Maria in Campitelli: un esempio di «musaico parvissimo»; ILARIA TOESCA, ENRICO PARLATO, L'Idra di Acquanegra; IRENE ANNA CORTESE, Il mosaico dell'arco absidale dell'Abbazia di Grottaferrata: modelli pittorici e culturali; STEFANO PETROCCHI, Da Lorenzo da Viterbo a Piermatteo d'Amelia: ipotesi intorno a Nicolaus Pictor alias il maestro del trittico di Chia; ILENIA BOVE, I restauri orsiniani al chiostro di S. Sofia a Benevento; PAOLA BETTI, Testimonianze di pittura romana a Lucca tra Sei e Settecento: Calandrucci, Odazzi e Pietro Locatelli; Giovan Battista Fidanza, Fra Sebastiano Conca «minore riformato, nipote del celebre pittore cavaliere Sebastiano Conca»; TANCREDI BELLA, La basilica di S. Ambrogio a Milano nei dossiers d'archivio di Fernand de Dartein; SIMONA RINALDI, L'attività della Direzione Generale delle Arti nella città aperta di Roma; Indice dei luoghi e dei nomi di persona, a cura di Elena Cagiano de Azevedo.


RIASA 59

Numero 59, III serie, anno XXVII, 2004, pp. 320

AIOSA, La Casa C dell’Insula IV di Tindari: impianto e trasformazioni; M.E. MICHELI, Rilievi romani con scene di nascita e ‘presentazione’ divina: assunzioni, resistenze e metamorfosi di modelli fidiaci e postfidiaci; S. PINSONE, Sant’Urbano alla Caffarella: nuove indagini e scoperte; F. GANDOLFO, Francesco Perrini e i rapporti tra Abruzzo e Molise ai primi del Trecento; C. QUATTRINI, Bernardino Luini nel secondo decennio del Cinquecento; F. NICOLAI, La committenza del Cardinale Giovanni Garzia Mellini a Roma: Giovanni da San Giovanni, Agostino Tassi e Valentin de Boulogne; P. ClLIBERTO, Tradizione ed interpretazione letteraria, magia ed etica nelle raffigurazioni di Circe di Giovanni Benedetto Castiglione il Grechetto; G. POLLIO, Il Prospetto della piazza del Popolo di Lievin Cruyl nella raccolta Lanciani; S. BRUNI, C. CAGIANELLI, Per una storia delle collezioni di antichità dei Duchi d’Este. Appunti sul cosiddetto ‘Apollo di Ferrara’: da Alfonso II a Louis XV; P. BOCCI PACINI, V.L. VERONA, II "Gabinetto delle miniature" nell’assetto lanziano della Galleria degli Uffizi a Firenze; A.M. RICCOMINI, Artisti neoclassici a Roma: studi dall'antico dalle collezioni Lante, Conti, Varese, Nari e altre raccolte minori; M. SCOLARO, Linee di fuga e parallele.

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