3.1.2 - Relazione

Segnatura: Sub-fondo Navi di Nemi, b. 1, fasc. 3, sf. B.2, c.2

Tipologia: unità documentaria
Titolo: Relazione
Estremi cronologici: circa 1930

Contenuto: Relazione di carattere geografico/topografico di autore anonimo intitolata “Mons Albanus“.

Regesto: Il testo illustra la geografia dei luoghi circostanti il Lago di Nemi e suggerisce miglioramenti per garantire una adeguata viabilità dell’area, anche a fini turistici.

Trascrizione:
“Mons Albanus
Il Monte Albano (249 m. sul mare), monumento nazionale e superba corona del Lazio, centro del suo culto primitivo e ara viva dell'austera grandezza di Roma. I Campi di Annibale, estesa radura di vari chilometri quadrati (alt.  850 m.), palestra naturale impareggiabile per ogni sorta di convegni sportivi – e Rocca di Papa, l'antica Rocca Albana (8000 ab.) formano tutto un insieme di posizione sovrana a 19 km in linea diretta dalla capitale. L'aria di montagna frammista a quella del mare non lontano e visibile, l'effluvio ricco d'ossigeno ed essenze dei boschi di un verde lussureggiante risanano i polmoni ed eccitano ogni forza di vita, mentre lo spirito e gli occhi incantati spaziano tutti intorno sull'Urbe e la campagna, dai superbi orizzonti di infinita bellezza e ricchi di storia gloriosa. Tutti hanno da apprendere e da ricordare davanti a quel divino aspetto ben degno di Carmi Secolari.

Questa gemma fulgidissima di Roma è oggi trascurata, perché non vi si accede comodamente neppur da chi disponga di mezzi propri. Mentre per gli altri Castelli esistono diversi e sempre pronti mezzi di trasporto che si alternano e si integrano (tramvie elettriche, ferrovie dello Stato e vicinali, diligenze automobilistiche), per Rocca di Papa vi è soltanto una tramvia con materiale logoro, e il più capriccioso e illogico orario a lunghi intervalli, con tre o quattro trasbordi, coincidenze che non coincidono affatto, e forzano il malcapitato viaggiatore a soste continue e lunghe ore di attesa. Per questa ragione Rocca di Papa è ancora praticamente segregata dai centri vicini, e nella breve stagione di villeggiatura gli esercenti che hanno da rifarsi dell'inerzia assoluta del resto dell'anno, aumentano i prezzi. Non possono perciò dotare quella stazione climatica di quelle comodità di vita e svaghi di soggiorno che pur sarebbero necessari, e che solo potranno essere dati da un contatto più diretto e diurno con la capitale.

Ovviare a tanto abbandono è un doveroso interesse del Governo Nazionale, trattandosi di una zona preziosa per la capitale e per la salute dei suoi abitanti, così importante per il culto di Roma che da ogni parte del mondo si accorre quasi in pellegrinaggio a questa culla del mondo latino antichissimo.

Quanti salendo i lastroni romani della Via Sacra di Monte Albano, non si esaltano recitando Orazio e Virgilio che cantarono le glorie di quel nido delle aquile immortali? E tale recitazione religiosa non è forse la migliore propaganda nazionale che lo straniero spontaneamente ripeterà ovunque al suo ritorno in patria?

Le Società per il movimento dei Forestieri non si sono accorte ancora delle attrattive di quel monte, dove ascendevano i Consoli e i Cesari in sacra pompa? Vogliano oggi, Governo e Società ascoltare le suppliche di tutta una popolazione che, povera, invoca un collegamento diretto e facile con Roma, pronta a contribuire all'opera manuale e a quanto affretterà l'esecuzione di lavori tanto utili e rispondenti ai bisogni del paese.

Preghiamo il R. Commissario Cremonesi di far rilevare da un esperto tecnico le possibilità di congiungimento con una variante dell'attuale tracciato della tramvia dalla località "Grotte d'Acqua" a Piazza Margherita (sviluppo di 2-3 km. in piena costa all'incirca). In quella località si accostano e la via provinciale Squarciarelli - Rocca di Papa, e la tramvia Valle Violata - Valle Oscura, mentre di mezzo e verso il paese sale serpeggiando l’antica "Via di Roma" fuori uso, del cui suolo, proprietà del Comune, potrebbe servirsi il nuovo tracciato che per le gibbosità salienti, e dolce pendenza potrebbe svilupparsi in vicinanza dell'attuale abitato, così da giovare anche per l'ampliamento edilizio in quei siti ridenti e coperti di boschi. Da questa parte non si troverebbero difficoltà né di espropri né di opere d'arte, tanto più essendovi di prossima attuazione la Rotonda del piano d'ampiamento Ribecchi, il tram potrebbe salire a Piazza Margherita da quella parte che meglio si presti alle sue svolte.

Così la Provincia migliorerebbe la propria viabilità in quel reparto, e la funicolare, trasportata "all'Albero Bello" sul Viale Madonna del Tufo, servirebbe per l'ascensione sulla vetta del Monte, mentre la tramvia da Piazza Margherita potrebbe raccordarsi per le falde del Monte Albano a Nemi e Genzano per completare la tanto invocata linea Circumcastellana di sicuro reddito e sviluppo commerciale.”

Consistenza: pp. 3 (documento numerato per pagina)
Busta: 1
Fascicolo: 3
Tipologia fisica: foglio
Supporto: carta
Descrizione estrinseca: Documento in fotocopia; mm 295x210.
Stato di conservazione: buono

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