2.2.19 - Relazione

Segnatura: Sub-fondo Navi di Nemi, b. 1, fasc. 2, sf. B.2, c. 19

Tipologia: unità documentaria
Titolo: Relazione
Estremi cronologici: 1933 agosto 23 [Anno XI]

Contenuto: Relazione di Camillo Levi, direttore Regia Stazione Sperimentale per le Industrie della carta e delle fibre tessili vegetali a Guido Ucelli, ingegnere e consigliere delegato S.A. Costruzioni Meccaniche Riva.

Mittente: Camillo Levi
Destinatario: Guido Ucelli
Luogo di partenza: Milano, Piazza Leonardo Da Vinci 26
Luogo di arrivo: Milano, Via Savona 58

Regesto: Il professor Levi invia i risultati delle analisi compiute su quattro campioni di tessuto di lana recuperati dalla seconda nave di Nemi.

Trascrizione:
“R. STAZIONE SPERIMENTALE per le Industrie della Carta e delle Fibre Tessili Vegetali […]
Esame tessuti di rivestimento seconda Nave di Nemi
Con riferimento alla stim/ Sua 26 giugno us. ed all’incarico passato, per di Lei tramite, dal Chiar. Prof. Antonielli, vennero eseguite presso questo Istituto ricerche sul quattro campioni di tessuto provenienti dalla carena della seconda nave di Nemi.
Ci pregiamo qui sotto comunicare i risultati ottenuti da detto esame.
I campioni, contraddistinti coi numeri: I, Il, III e IV, sono rappresentati da piccoli ritagli di tessuto, colorati in bruno terroso, profondamente, deteriorati di resistenza. L’attacco che ha causato il marcimento della fibra ha lasciato pressoché intatta la struttura fisica dei filati, per cui il loro intreccio in tessuto appare ancora nettamente delineato.
I tessuti sono di pura lana; differiscono nello spessore, nel peso, in relazione a diversa composizione, per titolo di filati e riduzioni.
Si graduano nel seguente ordine dal tipo più pesante al più leggero: III, I°, II e IV.
L’intreccio dei fili presenta effetti a righe trasversali ingrossate, derivate nei campioni I, II e IV dall’ armatura reps a doppia trama, come da differenza di titolo tra filato di catena e filato di trama e nel campione III, in armatura tela semplice, la differenza di titolo.
Lo stato di conservazione dell’intreccio permette di rilevare alto grado di regolarità di calibro dei filati costituenti, nonché una perfetta lavorazione di telaio.
Tutti i campioni contengono piccole quantità di materie organiche estranee alla lana, visibili al microscopio sotto forma di pulviscolo incrostante le fibre, parzialmente solubili in solventi e verosimilmente residuate da qualche trattamento di impregnazione con materiale bituminoso. Si nota inoltre presenza di una combinazione piombica uniformemente e distribuita nei tessuti.
La lana, depurata dalle incrostazioni estranee, risponde per il comportamento chimico con gli agenti idrolizzanti e per le reazioni cromatiche, alle caratteristiche di questa. tessile. Le fibre isolabili per sfilamento e storsione, dato lo stato di friabilità, non sono misurabili in lunghezza. Si presentano rigide, prive di elasticità e come snervate da un processo fossilizzante; le arricciature periodiche che si notano non sono quelle originali. di vello, ma derivate da imborsamento di filo in tessuto.
Segue
La colorazione bruna è solida ai trattamenti di candeggio. All’esame microscopico si osserva in tutti i campioni che la lana è morfologicamente intaccata mancando quasi completamente del tessuto corticale a scaglie; si hanno inoltre sfibrillature terminali a pennello, come nella lana meccanica rigenerata da straccio usato. Soltanto nel III campione, il meno indebolito di resistenza, si osserva nel filato di trama., più grossolano di titolo in confronto alle trame degli altri campioni, qualche fibra ancora ben conservata, col tessuto corticale ancora visibile.
La finezza della lana non è uguale nei diversi campioni: nel IV campione, tessuto con filati di titolo molto alto, la finezza misurata al microscopio dai diametri di fibra con preparazioni a secco, sia in catena che in trama, è in media di 16 micron.
Questo lato corrisponde ad una finezza pratica molto elevata e che attualmente si riscontra nelle lane Merinos di classe superiore. Nel III campione la finezza media di fibra del filato di trama è di 24 micron; a differenza che nel IV campione si rilevano sensibili irregolarità di calibro da fibra a fibra con divari estremi da 16 a 60 micron.
Nell’allegata microfotografia sono riprodotte le lane di trama del III e IV campione. Negli altri campioni la finezza media varia da 20 a 24 micron.
Composizione dei tessuti
N.B. Il titolo venne dedotto in modo approssimativo per confronto di diametro con filati di lana di titolo noto.
I          II         III        IV
Numero fili per cm.
Catena:         13        16        9          21
Trama:        2x15    2x25    21        2x35
Titoli (Kgm.):
Catena:         30        40        20        60
Trama:          15        25        5           40

Il campione IV attira particolare attenzione per finezza di lana, fittezza di inserzioni e specialmente per titoli di filato, titoli che con la tecnica moderna di filatura dei cardati difficilmente si riesce a raggiungere.
Trattandosi di ricerche di interesse generale storico, come già in precedenti Relazioni su altri cimeli tessili della prima Nave di Nemi, non si espongono competenze.
Con distinti saluti.
IL DIRETTORE
f. Camillo Levi
1 microfotografia.”

Consistenza:
cc. 2 (incluso allegato)
Busta: 1
Fascicolo: 2
Nota dell’archivista: Firma autografa mancante. Si segnala che una copia di questa relazione (mancante di allegato) è presente nel medesimo Sub-fondo con la Segnatura: Sub-fondo Navi di Nemi, b. 1, fasc. 2, sf. B.1, c. 4.
Tipologia fisica: foglio
Supporto: carta velina
Descrizione estrinseca: Relazione dattiloscritta; mm. 295x220.
Allegato 19a: mm.115x175.
Stato di conservazione: buono

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