4.1.10 - Lettera

Segnatura: Sub-fondo Navi di Nemi, b. 1, fasc. 4; sf. B.1, c. 10

Tipologia: unità documentaria
Titolo: Lettera
Estremi cronologici: 1931 luglio 7 [Anno IX]

Contenuto: Lettera di [Orazi ?], Ministero della Educazione Nazionale - Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti a [Ugo Antonielli], direttore del Regio Museo Preistorico Etnografico Luigi Pigorini.

Mittente: [Orazi?]
Destinatario: [Ugo Antonielli]
Luogo di partenza: Roma
Luogo di arrivo: Roma

Regesto: Viene trasmesso il documento esposto dalla Ditta Rossi Tranquillo di Milano, specializzata nella conservazione del legno, in merito alla conservazione del legno delle Navi di Nemi.

Trascrizione:
“Oggetto: Nemi - Navi Imperiali
Trasmettesi per ogni possibile riguardo l’unito documentato esposto della S.A. Rossi Tranquillo a Milano, relativamente alla conservazione delle navi di Nemi.
p. IL MINISTRO”

Allegato 10a:
Lettera della Ditta Rossi Tranquillo a S. E. Prof. Paribeni.

Regesto:
La Ditta Rossi Tranquillo mette a disposizione i suoi mezzi per conservare le Navi di Nemi.

Trascrizione:
“Ci vorrà scusare, Vostra Eccellenza, se Ci permettiamo intrattenerLa su un argomento di cui conosciamo tutto il Suo alto interesse.
Sin da quando venne alla luce, dopo immani sforzi, la prima Nave di Nemi, la nostra Ditta, come specializzata nella Industria della Conservazione del Legno, seguì attentamente ogni progresso fatto allo scopo della sua conservazione. Ciò per ragioni industriali e per ragioni artistiche e nazionali.
Con lettera raccomandata 19 febbraio 1937 L N. 407 diretta all’On. Ministero della Educazione Nazionale di cui alleghiamo copia, questa Ditta, si metteva a disposizione per cooperare alla conservazione di un patrimonio storico italiano così ingente, con i mezzi di cui possiamo disporre, con la collaborazione accaparrata di una illustre personalità accademica europea.
Dall’On. Ministero della Educazione Nazionale non abbiamo ricevuto comunicazione, ma in seguito ad indagini esperite a Roma, ci venne consigliato di rivolgerci all’On. Ministero della Marina, il che facemmo con altra nostra lettera 27 aprile 1931 N. 1021, di cui pure accludiamo copia.
Con foglio 4 Maggio 1931 l’On. Ministero della Marina Direzione Generale delle Costruzioni Navali e Meccaniche Divisione S.G.N. 6094, ci rispondeva che esso non ha incombenza diretta sulle operazioni di recupero e la conservazione delle Navi di Nemi. Tuttavia, e per poter giudicare della effettiva portata della proposta nostra, ed esprimere eventualmente il proprio parere in merito, il Ministero avrebbe accolto di buon grado le più ampie e precise delucidazioni sullo accennato metodo di conservazione del legno e sull’applicazione specifica alle Navi di Nemi accennate da noi.
In seguito a tale incoraggiante invito, rispondemmo al predetto Ministero con lettera 21 Maggio scorso N. 1232 di cui pure alleghiamo copia; e nella quale abbiamo esposto il nostro pensiero e il nostro progetto di massima in merito.
Privi sino ad oggi di una risposta al riguardo, ci siamo indotti a rivolgerci all’Eccellenza Vostra quale facente parte della Commissione Speciale per i lavori del Lago di Nemi, pregandoLa di voler compiacersi di prendere in esame la nostra proposta, per quelle decisioni che V.E. riterrà di disporre, per il che esprimiamo fin d’ora i nostri sentiti ringraziamenti.
Pregando volerci scusare il disturbo, abbiamo l’onore di segnarci con profondo ossequio, dell’Eccellenza Vostra
SOC. AN. ROSSI TRANQUILLO
L’AMMINISTRATORE”

Allegato 10b:
Lettera della ditta Rossi Tranquillo al Ministero delle Regia Marina.

Regesto:
Offerta servizi per la conservazione del legno delle Navi di Nemi da parte della ditta Rossi Tranquillo.

Trascrizione:
“Eccelso Ministero per l’Educazione Nazionale
Roma
La sottoscritta S.A. Rossi Tranquillo, ben nota in Italia e presso i competenti Ministeri delle Comunicazioni, della R. Marina, della R. Aeronautica e delle Colonie, per i suoi importanti stabilimenti per la conservazione del Legno, non ha potuto non seguire con la passione del tecnico quel poco che è stato reso noto per l’integrale conservazione della nave estratta recentemente dal Lago di Nemi e non potrà nemmeno non seguire con la stessa ansia quanto verrà fatto al momento del ricupero della seconda nave; per conservare al patrimonio Nazionale tesori tanto preziosi.
Codesto Eccelso Ministero ha constatato che il problema della conservazione di una nave estratta dal fondo del lago dopo millenni di giacenza, dove però le ingiurie del tempo non potevano aver presa, esige in modo assillante una soluzione immediata tecnico-scientifica di primo ordine senza la quale tutta l’enorme imponente ammirevole lavoro impiegato per l’estrazione, sarebbe fatalmente destinato al più inglorioso successo.
Questa Ditta, conscia quindi della grandissima importanza di tale problema, essendosi assicurata la collaborazione di una illustre Personalità accademica europea, che alla conservazione del legno dai suoi primordi ad oggi, ha fatto l’unico oggetto dei suoi alti e interessanti studi scientifici, si permette proporre a codesto Eccellentissimo Ministero i suoi servigi intesi ad assicurare al patrimonio storico italiano la perfetta e stabile conservazione della Nave testé estratta dal Lago di Nemi e quella che in proseguo di tempo verranno pure rimesse alla luce.
Pronta ad ogni chiamata per qualunque chiarimento che codesto Eccelso Ministero intendesse chiedere o porre, ha l’onore di rassegnarsi col più profondo ossequio
F.to S.A. Rossi Tranquillo“

Allegato 10c:
Lettera della ditta Rossi Tranquillo al Ministero per l’Educazione Nazionale.

Regesto:
Proposta dei servizi della ditta Rossi Tranquillo, relativi alla conservazione del legno delle Navi di Nemi offerta al Ministero per l’Educazione Nazionale.

Trascrizione:
“Eccelso Ministero della Regia Marina
Roma
La sottoscritta S.A. Rossi Tranquillo ben nota in Italia e all’estero e presso i competenti Ministeri italiani delle Comunicazioni, della R. Aeronautica, delle Colonie e anche da codesto della R. Marina per i suoi importanti stabilimenti per la conservazione del legno, non ha potuto non seguire a suo tempo, con la passione del tecnico orgogliosa delle glorie nazionali, quel poco che è stato reso noto in merito all’integrale conservazione della nave estratta recentemente dal Lago di Nemi e non può non seguire con la stessa ansia quanto verrà fatto al momento del recupero della seconda nave, per conservare al patrimonio nazionale tesori tanto preziosi.
Questa Ditta, venuta a conoscenza che ogni provvedimento relativo alla seconda nave è differito a codesto Eccelso Ministero, si permette richiamare l’alta e cortese attenzione con una proposta che ritiene di alto interesse sotto ogni punto di vista.
Codesto Eccelso Ministero ha constatato che il problema della conservazione di una nave estratta dal fondo del Lago dopo millenni di giacenza, dove però le ingiurie del tempo non potevano aver presa, esige in modo assillante una soluzione immediata tecnico-scientifica di primo ordine senza la quale tutta l’enorme imponente ammirevole lavoro impiegato per l’estrazione, sarebbe fatalmente destinato al più inglorioso successo.
Questa Ditta, conscia quindi della grandissima importanza di tale problema, essendosi assicurata la collaborazione di una illustre Personalità accademica europea, che alla conservazione del legno dai suoi primordi ad oggi, ha fatto l’unico oggetto dei suoi alti e interessanti studi scientifici, si permette proporre a codesto Eccellentissimo Ministero i suoi servigi intesi ad assicurare al patrimonio storico italiano la perfetta e stabile conservazione della nave testé estratta dal Lago di Nemi e quella che in proseguo di tempo potrà pure venire rimessa la luce.
Pronta ad ogni chiamata per qualunque chiarimento che codesto Eccelso Ministero intendesse chiedere o porre, ha l’onore di rassegnarsi col più profondo ossequio
S.A. ROSSI TRANQUILLO, MILANO”

Consistenza: cc. 4 (incluso gli allegati)
Busta: 1
Fascicolo: 4
Nota dell’archivista: Lettera e allegato 10a firma autografa.
Allegato 10b e 10c firma autografa mancante.
Tipologia fisica: foglio
Supporto: carta
Descrizione estrinseca: Lettera dattiloscritta; mm 270x190
Allegati 10a-10c dattiloscritti; mm 290x220
Stato di conservazione: buono

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