2.1.5 - Lettera

Segnatura: Sub-fondo Navi di Nemi, b. 1, fasc. 2, sf. B.1, c. 5

Tipologia: unità documentaria
Titolo: Lettera
Estremi cronologici: 1933 settembre 2 [Anno XI]

Contenuto: Lettera di Guido Ucelli, ingegnere e consigliere delegato S.A. Costruzioni Meccaniche Riva, a Ugo Antonielli, direttore del Regio Museo Preistorico Etnografico Luigi Pigorini.

Mittente: Guido Ucelli
Destinatario: Ugo Antonielli
Luogo di partenza: Milano, Via Savona 58
Luogo di arrivo: Roma, Via Collegio Romano 26

Regesto: L’ ingegnere Ucelli si rammarica della condizione attuale della seconda nave, non essendo ancora stato deciso nulla riguardo il ricovero. Lamenta il comportamento tenuto da Barberi in merito alle due statuette e riguardo alcune fotografie e una testina, lautamente pagate in precedenza.

Trascrizione:
“Carissimo,
faccio seguito alla mia 9 corr.: penso con pena che è passata la quarta estate sulla seconda nave e che, se non erro, nulla di concreto è stato deciso per il ricovero: non so proprio darmene pace. Se hai qualche notizia che mi possa consolare, non farmela mancare.
Spero oramai ristabilita la Tua buona Signora e gradirò averne conferma: anche noi abbiamo avuto molti guai per i bambini (Umberto con una bronco polmonite) ma oramai mi sembra che i malanni siano spariti.
Tassan mi scrive una lunga esposizione dalla quale risulta che è in attesa della liquidazione di sei mesi di indennità di trasferta: ma che proprio non si possa provvedere a mezzo dell’amico Orazi per una definitiva sistemazione?
Come credo averTi già accennato ho dovuto finire per ritirare le due statuette dal Barberi il quale si è veramente comportato con me in un modo iniquo: gli ho versato già più di quanto era stato pattuito per le statue finite ed invece ho dovuto portargli via le fusioni ancora quasi greggie che devo ora ultimare con un lungo lavoro di cesello. Vedo anzi che dovrò far eseguire nuove fusioni perché queste sono un disastro!
Il Barberi non mi ha poi fatto la cortesia di restituirmi le fotografie dell’originale che gli ho sollecitato tre volte: se Tu credi di andare a ritirare la testina che Ti avevo destinato (e pagata anche questa profumatamente) Ti autorizzo senz’altro e nell’occasione Ti prego di ritirare anche le fotografie.
Infine ripensando al lavoro per l’Enciclopedia che l’Istituto Treccani mi ha detto a Te affidato, se Ti occorre il disegno della prima nave, che io ho già pubblicato nella relazione del Congresso dei Cavalieri del Lavoro, ben volentieri lo metterò a Tua disposizione. Scrivimi qualche cosa e credimi:
Tuo Guido Ucelli
P. S. - Ti accludo copia dell’esame del tessuto rivestimento della seconda Nave di Nemi: ho chiesto una seconda microfotografia che Ti consegnerò alla prima occasione: frattanto Ti prego inviare un biglietto di ringraziamento alla R. Stazione Sperimentale che anche questa volta ha eseguito il lavoro gratuitamente.”

Allegato 5a: Copia di lettera di Camillo Levi, direttore della Regia Stazione Sperimentale per l’industria della Carta e Studio Fibre Tessili e Vegetali a Guido Ucelli, ingegnere e consigliere delegato S.A. Costruzioni Meccaniche Riva

Mittente: Camillo Levi
Destinatario: Guido Ucelli
Luogo di partenza: Milano, Via Marina 5 (Boschetti)
Luogo di arrivo: Milano, Via Savona 58

Regesto: Il direttore comunica all’ ingegnere Ucelli i risultati ottenuti dalle analisi compiute sulle fibre tessili del tessuto protettivo della seconda nave di Nemi. Seguono dettagli tecnici approfonditi.

Trascrizione:
“Ultimate le ricerche sul campione di tessuto protettivo di carena della seconda nave di Nemi, da Lei rimessoci per incarico dell’Egr. Prof. Antonielli, ci pregiamo, qui a presso darLe relazione dei risultati ottenuti.
Il campione risulta costituito da un tessuto di tutta lana, impregnato e spalmato di materiale pecioso misto a composti di piombo.
Queste materie eterogenee alla fibra che hanno meravigliosamente preservato Il tessuto dal naturale marcimento, vennero separate per la quasi totalità per ripetuti lavaggi con benzolo bollente e poi analizzate a parte.
ESAME DEL TESSUTO DEPURATO
È una tela molto ben lavorata, di lana cardata ad alto grado di finezza. La tinta nera del tessuto è derivata da una combinazione piombica solforata, come già riscontrato anche in altro campione di tessuto protettivo nemorense prelevato dalla prima nave ed esaminato da questo Istituto, come da relazione del 20/3/931.
Al piglio la stoffa conserva ancora una certa sofficità, morbidezza e flessuosità, il che denota essere costituita da lana di buona finezza ed ancora quasi Integra di nerbo. La grana della tela è a punto perfettamente uniforme. I filati, tanto quello di catena, a torsione molto stretta e di titolo elevato (28 circa di titolo metrico), quanto quello di trama, a torsione molto soffice e grossa di titolo (5 circa di titolo metrico), sono molto regolari (vedi microfotografia n° 1); essi conservano ancora una certa tenacità.
La fibra, osservata al microscopio, mantiene, specialmente nel filato di catena più coperto, quasi intatte le caratteristiche morfologiche della lana di tosa (vedi microfotografia allegata n° 2).
Tutte le reazioni chimiche caratteristiche delle materie cheratiniche si sono mantenute analogamente a quanto riscontrato sul tessuto della prima nave.
Il campione, cimelio di altissima importanza archeologica, documenta un Notevole grado di perfezione nell’allevamento di razze ovine, nella tecnica della filatura e della tessitura della lana.
ESAME DEL MATERIALE PECIOSO DI RIVESTIMENTO
Risulta costituito essenzialmente da una pece vegetale, o pece navale, estratta per distillazione di legno di conifera. Le reazioni della resina comune sono tutte positive. Contiene del piombo allo stato di resinato e piccole quantità di materie organiche, insolubili nei solventi neutri, e che si ritengono prodotti di degradazione dei costituenti la pece.
Secondo Plinio la pece navale era già nota agli Egiziani ed era ricavata dal Cedro del Libano.
Sempre a disposizione della S.V. ci pregiamo comunicarLe che, come per le precedenti ricerche eseguite su altro campione, questa Stazione Sperimentale non espone competenze, ben lieta di aver prestato il suo modesto contributo all’impresa archeologica che tanto La interessa.
Con distinti saluti.
IL DIRETTORE
F.to Camillo Levi
Allegate: 2 microfotografie”

Allegato 5b: Lettera di [Camillo Levi] direttore Regia Stazione Sperimentale per le Industrie della carta e fibre tessili a destinatario non identificato.

Mittente: [Camillo Levi]
Destinatario: non identificato
Luogo di partenza: Milano, Piazza Leonardo da Vinci 26
Luogo di arrivo: non identificato

Regesto: Il direttore, in risposta ad una lettera di Guido Ucelli del 2 settembre 1933, ringrazia per i recenti studi eseguiti sopra i materiali tessili che ricoprivano la seconda nave di Nemi.

Trascrizione:
“Risp. a lett. Ucelli 2/9/33
Porgo i miei più sentiti ringraziamenti per l’esame ultimamente fatto del tessuto di rivestimento della seconda nave nemorense, comunicatomi gentilmente dall’Ing. Ucelli.
La collaborazione, con i precedenti esami, di codesta On. Stazione Sperimentale ha recato un prezioso contributo allo studio dei cimeli e posso anche rendermi interprete della riconoscenza del superiore Ministero.
Con infiniti ossequi
Il Direttore”

Consistenza: cc. 3 (inclusi gli allegati)
Busta: 1
Fascicolo: 2
Nota dell’archivista: Firma autografa sulla lettera.
Allegato 5a: firma non autografa. Le due microfotografie citate non sono state rinvenute.
Allegato 5b: firma mancante.
Tipologia fisica: foglio
Supporto: carta
Descrizione estrinseca: Lettera dattiloscritta; mm 295x210
Allegato 5a: dattiloscritto; mm 330x210
Allegato 5b: manoscritto; mm 200x150.
Stato di conservazione: buono

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