2.2.2 - Relazione

Segnatura: Sub-fondo Navi di Nemi, b. 1, fasc. 2, sf. B.2, c. 2

Tipologia: unità documentaria
Titolo: Relazione
Estremi cronologici: 1929 novembre 9

Contenuto: Relazione 1929 di Guglielmo Gatti [a Prof. Antonielli?]

Regesto: Guglielmo Gatti relazione lo stato della Nave a seguito della frana del 7 novembre 1929.

Trascrizione:
“Il 22 luglio la nave, discendendo lentamente col fango sul quale trovavasi adagiata, presentava una differenza di livello di m. 10,67 fra il punto più alto a poppa sul trave di chiglia, e il caposaldo di livellazione dell’Ist. Geogr. Militare posto a fianco alla porta della Casa dei Pescatori.
Il 5 ottobre tale dislivello era di m. 11,29: quindi nei 75 giorni che dividono le due livellazioni, la nave era discesa di m. 0,62. Di tale abbassamento, l’incremento giornaliero è di m. 0,00826.
Dal giorno 5 ottobre furono sospese le livellazioni di controllo fino al 7 novembre, giorno in cui è avvenuto il notevole, violento assestamento della zona prosciugata adiacente alla nave.
In questi 33 giorni la nave, restando immutati tutti i fattori che determinano il suo abbassamento, secondo la media suddetta, avrebbe dovuto discendere di altri m. 0,28.
Ammettendo invece un incremento di m. 0,02 determinato dalle precipitazioni dei giorni precedenti la frana, si può supporre, senza molto allontanarsi dalla realtà, che la nave, al giorno 7 novembre, si sia trovata a m. 11,59 circa sotto il caposaldo.
La livellazione eseguita dopo la frana, ha // dato un dislivello di m. 13,49 sotto il caposaldo; il movimento del terreno avrebbe quindi causato alla nave (nella sua parte poppiera) un improvviso abbassamento di m. 1,90.
Praticamente può ritenersi oscillante fra i m. 1,80 e i m. 1,90.
Il giorno 30 settembre l’estremità di poppa si trovava di m. 2,73 più alta rispetto ad un punto sul fianco destro della nave distante circa m. 15 da prora.
Dopo la frana del 7 novembre l’estremità di poppa si trova invece più alta del punto suddetto, di soli m. 0,8445.
La frana ha determinato, come è evidente, un abbassamento generale, più accentuato, però, nella parte poppiera, la quale, trovandosi prima più alta della prora di m. 3,309, tende ora a sistemarsi sullo stesso piano della prora.
La nave ora si è assestata in posizione quasi orizzontale. //
Per osservare di quale entità fosse la tendenza della nave ad allontanarsi dalla costa, spostandosi verso il centro del Lago, determina i, il 21 maggio la distanza orizzontale fra l’estremità di poppa e un sasso nel viottolo che fiancheggiava l’antica Riva del Lago; tale distanza risultò di m. 28,47.
Il 12 luglio questa era salita a m. 29,97: il 23 luglio, poiché il terreno faceva notevoli, ma lenti, movimenti di assestamento, la detta distanza era di m. 31,81.
Verificandosi pertanto fra le due ultime date, che il terreno era in assestamento, non si può assumere come generico l’incremento giornaliero che le due distanze darebbero. Infatti, secondo tale proporzione, la nave avrebbe dovuto trovarsi, al momento della frana, nel punto esatto dove invece si trova ora che la frana è avvenuta.
Resta quindi impossibile stabilire quale sia stato lo spostamento della nave cagionato dal violento assestamento.
In ogni modo ho potuto, malgrado le condizioni del terreno, stabilire la distanza orizzontale tra il detto sasso e il punto // di poppa; tale distanza è di m. 49,36.
Guglielmo Gatti“

Allegato 2a: fotografia di un rilievo con planimetria.
Regesto:
Fotografia relativa alla posizione della seconda Nave, prima, durante e dopo la frana del 7 novembre 1929.
Trascrizione:
“Spostamento della Nave, causato dalla frana del 7 novembre 1929”

Consistenza: cc. 2 (incluso un allegato fotografico)
Busta: 1
Fascicolo: 2
Nota dell’archivista: La relazione è corredata da firma autografa.
Tipologia fisica: foglio
Supporto: carta
Descrizione estrinseca: Relazione manoscritta; mm 305x210. Allegato 2a fotografia; mm 130x210.
Stato di conservazione: buono

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