2.2.1 - Relazione

Segnatura: Sub-fondo Navi di Nemi, b. 1, fasc. 2, sf. B.2, c. 1

Tipologia: unità documentaria
Titolo: Relazione
Estremi cronologici: [circa 1929 luglio 3] [Gli allegati iconografici non sono datati]

Contenuto: Relazione di Guido Ucelli, ingegnere.

Regesto: Trattazione circa dettagli della barca di Senusert II della XII dinastia che possono essere paragonati con aspetti tecnici ritrovati anche nelle Navi di Nemi.

Trascrizione:
“Dall’esame della barca Senusert II della XII Din. (illustrata nell’opera Ancient Egyptian Masonry Oxford Londra 1930 di cui l’allegata fig. 34) delle illustrazioni riportate nella pubblicazione Mémoires de l’Institut Fr. 1925 (vedi fig. 166-192 all.) e dei vari modelli di navi scoperti nella tomba di Tutankhamen (fig. 1-2) si rileva evidente la analogia della costruzione di questi galleggianti con la costruzione delle navi di Nemi.
Prescindendo dalla tecnica della unione del fasciame identica - per quanto più grossolana - di quella usata dai romani, è di speciale interesse notare i dettagli dei timoni e delle impalcature relative che permettono di interpretare con assoluta sicurezza l’ufficio e il collocamento di vari dettagli ricuperati a Nemi nel 1895 e nelle ultime ricerche.
Il grande palo ricuperato il 3 luglio 1929 (che si volle identificare come “palo di ormeggio”) carenato dalla calotta bronzea con testa leonina palo caratterizzato dal singolare foro obliquo presso la calotta, corrisponde esattamente all’asse dei timoni delle navi Egizie che sono normalmente coronati da teste decorative sulla posizione segnata c sulla figura allegata e sono appunto traversati da un foro passante obliquo, destinato a permettere il passaggio della barra di comando (dettagli a della fig. alleg.).
Come nelle navi Egizie pure nella nave Nemorense i timoni erano due: del secondo il Borghi ricuperò solo la calotta nel 1895.
Quanto alle cassette di bronzo decorate con teste ferine evidentemente corrispondono alle testate delle travi della impalcatura in corrispondenza dei due timoni e del castello di poppa: la parte di questa struttura ricuperata fortunatamente ancora intatta colle travi e le cassette decorative applicati, permetterà di precisarne la ubicazione sulla nave e di ricostruire per analogia la continuazione della struttura sulla quale dovevano trovare posto tutte le altre protome ferine che hanno varie dimensioni e varie inclinazioni a seconda della posizione rispetto al bordo nave.
Anche da questa struttura decorata con mascheroni si hanno identici esempi nelle navi Egizie studiate (dettagli b delle fig. alleg.) vengono così ad essere sicuramente interpretati questi particolari costruttivi non prima risolti.”

Allegato 1a: copia della lettera in oggetto (vedi sopra)

Allegato 1b: copia di disegno (s.d.)
Regesto: Raffigurazione del battello della XII Dinastia (Dahshur)
Trascrizione:
“Battello della XII Dinastia (Dahshur)
Ancient Egyptian Masonry Oxford 1930
Fig. 34
Memoires Inst. Arc. du Caire 1925
Fig. 166 VI.° Din. Fig. 192 VI.° Din.”

Allegato 1c: copia di disegno (s.d.)
Regesto: Raffigurazione di dettaglio di modelli di navi - tomba di Tutankhamen.
Trascrizione:
“Dettagli di modelli di navi - Tomba di Tutankhamen
Fig. 1”

Allegato 1d: disegno a matita (s.d.)
Regesto: Raffigurazione di un rostro (?) con protome di lupo.
Trascrizione:
“Sig. Speier - Via Treviso 15 -
ha offerto a Vienna”

Consistenza:
cc. 5 (inclusi gli allegati)
Busta: 1
Fascicolo: 2
Nota dell’archivista: Firma mancante. Nella lettera e negli allegati iconografici in alto è presente il timbro: “Ing. Guido Ucelli, via Cappuccio 7, Milano”.
Tipologia fisica: foglio
Supporto: carta
Descrizione estrinseca: Lettera dattiloscritta; mm 285x210.
Allegato 1b copia di disegno; mm 245x225.
Allegato 1c copia di disegno; mm 280x400.
Allegato 1d disegno a matita; mm 210x300.
Stato di conservazione: buono

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